Il mio nuovo romanzo parlerà d’amore

Il mio primo libro, potessi tornare indietro non lo scriverei, non credo di essere stata abbastanza pronta anni fa. Il mio secondo libro “Tutto cominciò così” pubblicato con Cuzzolin Editore, lo scriverei altre mille volte, perché se non lo avessi scritto non avrei conosciuto tante persone fantastiche, e non avrei avuto modo di scrivere una storia vera, di un uomo vero (Guido Lembo), al quale mi lega un sentimento forte e grazie al quale ho avuto modo di vivere una seconda vita. Adesso però è arrivato il momento di scrivere un nuovo romanzo, un romanzo tutto mio che parla d’amore.

Di amori ce ne sono di diversi tipi, ci sono quelli appassionati, quelli eterni, quelli non corrisposti, quelli coraggiosi, quelli a distanza, quelli inaspettati, quelli folli, ci sono i primi amori, e poi ci sono quelli normali. Il mio romanzo parlerà proprio di questo. Un amore normale, che il più delle volte racchiude in sé stesso tutti gli altri.

La protagonista è Clara, ventotto anni, lentiggini, una passione spropositata per tutto ciò che è arte ed in particolar modo per l’architettura (il suo lavoro), ma ancor di più per la fotografia. Ama gli animali, il vino rosso, e la pioggia (è un po’ fuori di testa). I suoi capelli sono color mogano, come le sue lentiggini ed il suo viso ha una particolarità che la renderà riconoscibile da chiunque incontri in questa storia, ma non posso svelarvi tutto adesso…Giovanni e Bernardo (ora basta non scrivo altro).

Gli altri personaggi li scoprirete leggendo il romanzo, anche perché altrimenti che gusto c’è?

Molti di voi spesso mi chiedono come nascono le mie storie. La risposta per me è molto semplice: nascono dal cuore. Parlano di vite che avrei voluto vivere, di persone che avrei voluto incontrare, di posti che avrei voluto vedere, o che ho visto, ma avrei voluto vivere. Le mie storie nascono dalla fantasia e dalle emozioni che vivo quotidianamente nella mia vita.

Questo romanzo rispecchierà il quotidiano, e soprattutto il modo di pensare di donne e uomini, ed anche per questo sono felice di scriverlo.

Detto ciò non mi rimane altro da fare che salutarvi e dirvi che il libro si intitolerà: “Guardami negli occhi” e presto capirete perché.

S.

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